Se vi è arrivato un sms che riguarda la necessità di sangue per un certo bambino di 17 mesi dal nome “Riccardo Capriccioli“, sappiate che
E’ una bufala
come potete vedere da questo articolo di Paolo Attivissimo.
In certe varianti dell’sms veniva indicato il numero di telefono di un vero ospedale, che ha avuto il centralino intasato da richieste che hanno portato via tempo prezioso al loro lavoro.
Cito pari pari l’autore dell’indagine antibufala che meglio non si poteva esprimere :
La raccomandazione, quindi, è sempre la solita: non inoltrate se non potete verificare. Per verificare, di solito basta immettere i dati dell’appello in Google. Ma se non trovate niente, non inoltrate lo stesso: non cadete nel dubbio del “male non fa”. Ne fa, intasando i centralini e spesso anche i telefoni di privati cittadini il cui numero viene erroneamente indicato nell’appello.
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