Nicksoft on dicembre 26th, 2007


Nelle foto : vari memorial costruiti a Phuket in ricordo delle vittime dello Tsunami.

Sono stato a Phuket per la prima volta nell’agosto 2005, 7 mesi dopo lo Tsunami che ha sconvolto l’Oceano Indiano.

Prima dell'atterraggio

Le principali località turistiche come Patong Beach sono state ripulite, ricostruite, sistemate in tempo record, tutto è pulito, nuovo, quasi irreale.

Lungomare

Affitto un motorino per girare l’isola come mi piace fare di solito e mi reco con alcuni amici, già stati a Phuket, a cercare una spiaggetta isolata che loro ricordano con piacere.

Arriviamo e vediamo che della bella spiaggia che ricordavano non è rimasto quasi niente, la forza del mare ha reso irriconoscibile quello che prima era un angolo di paradiso.

Dopo lo Tsunami

Camminiamo un po’ ma la permanenza in quel posto si fa impossibile: una scarpa sportiva da bambino sparsa sulla sabbia in mezzo ai detriti ci fa venire un groppo in gola e decidiamo di allontanarci, senza scattare nessuna fotografia di questi dettagli.

Proseguiamo verso sud verso Promthep Cape, e vediamo questi giovani monaci seduti mentre il sole tramonta.

Giovani monaci

Pur rimanendo in disparte proviamo ad unirci ai loro pensieri, hanno sofferto, perso amici o parenti, e pensiamo inoltre alle milioni di persone che portano il lutto, alle 230.000 perdite di Thailandia, Indonesia, Sri Lanka e altri paesi che quella mattina di dicembre un’onda si è portato via.

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